Nella notte tra 16-17 aprile 1560 scoppiò un grande incendio nella chiesa del convento. Furono salvate dalle fiamme le ancone e i paliotti degli altari e la miracolosa immagine del Crocefisso. Il giorno 27 aprile guastando ciò che era rimasto dell’altare maggiore, nella cavità del muro, si scorse il corporale da un lato e la S.S. Eucaristia dall’altro.

Tutti gridarono al miracolo. 

Il Papa Pio IV, saputa la notizia, inviò il vescovo Bertinoro a verificare la novità del fatto miracoloso. Dichiarata l’autenticità di quanto accaduto il Papa con la bolla “Sacrosanta Romana Ecclesia” in data 19 settembre 1560, giudicò l’avvenimento vero, inoltre concesse l’indulgenza plenaria di ogni colpa a quanti avessero visitato la chiesa e baciato le Sante Reliquie nei giorni ricorrenti l’evento.

La Santa Eucaristia fu riposta in una cassetta ornata d’avorio, ora si trova nella sagrestia della collegiata, ma non vi è più l’ostia miracolosa. Sembra che non si conservasse più nella prima metà del XVII secolo, perché da documenti di quell’epoca si rivela che nell’anniversario dell’incendio non si portava più in processione l’ostia suddetta, ma solo il legno della S. Croce.

Numerosi fedeli visitarono la chiesa del convento durante l’anniversario dell’avvenimento, per cui il consiglio municipale di Morrovalle decise di ricostruire la chiesa più grande e degna, inoltre permise ai frati di inquartare lo stemma del Comune con quello del convento.