La storia di Fermo è tutta nelle strade, nelle piazze, nei palazzi, nelle testimonianze architettoniche. Fondata dai Sabini, i Romani successivamente le diedero dignità di colonia. Fedelissima a Roma, fu tra le diciotto colonie che si schierarono a sua difesa durante la seconda guerra punica (209 a.c.) In seguito ottenne anche la piena cittadinanza romana “Municipio optimo jure”. Nel 1861, dopo aver subito nel corso dei secoli diverse dominazioni ad opera di Goti, Visigoti, Francesi e della chiesa, anche Fermo diede la sua annessione al regno d’Italia.

La città sorge di fronte al mare su di una collina alta 320 metri, alle sue spalle la catena dei monti Sibiliini le fa da sfondo suggestivo. Cinquanta paesi, gli antichi castelli del suo dominio, sono collegati a questa vecchia capitale da una fitta rete di strade, che costeggiano la marina, serpeggiano tra i colli caratteristici, seguono il corso dei fiumi, s’addentrano tra i contrafforti dell’Appennino.

Ricordiamo per il loro valore storico artistico:

- il Palazzo Comunale risalente al 1300 circa ed ivi compresa la Pinacoteca, che ospita la celebre “NATIVITA’”, del 1608 di Peter Rubens

- Statua in bronzo di PAPA SISTO V sopra l’ingresso del palazzo comunale;

- La Piscina Epuratoria Romana, splendido complesso architettonico sotterraneo, perfettamente conservato, risalente al periodo compreso fra il 40 e il 60 d.c.. Le trenta grandi “SALE” collegate tra loro e su tre file parallele, raccoglievano l’acqua piovana e sorgiva che, depurata, serviva a rifornire la città e la flotta

- Il museo archeologico fermano, che raccoglie interessanti reperti archeologici dall’età picena a quella medievale